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Depressione
Ciao,sono tornato da poco dall 'ospedale, con la seguente prognosi: sindrome depressiva.
Mi chiedo se la terapia che ho fatto (Remicade della durata di 12 mesi) puo' essere una delle cause di questa malattia. Ora uso anche antidepressivi che vanno a sommarsi a tutti i medicinali che già assumo. Vi saluto tutti. Mauro |
Scusa anche io soffro di depressione ma faccio difficolta' ad assumere antidepressivi, perche' mi danno problemi intestinali, posso sapere che terapia antidepressiva stai seguendo? Se ti da' problemi di diarrea crampi etc.
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Quando fui dimesso dall' ospedale dopo il grosso intervento dello scorso settembre, sulla lettera delle dimissioni c'era la scritta "sindrome depressiva benigna". Non mi vergogno di dirlo, ma ero distrutto, fisicamente e psicologicamente in quanto il mio lungo calvario si era concluso con la comparsa di una stomia. Per uscirne non ho fatto uso di nessun medicinale, solo tanta forza di volontà e tanto dialogo con le persone che mi seguivano (le mie stomatiste in primis), che mi hanno insegnato a far si che iniziassi ad accettare e a voler bene alla mia persona, cosa che non sapevo più fare.
Posso dirti solo che, seppur sembra difficile (e ne so qualcosa) provare, ripeto... provare a pensar in positivo, è la miglior medicina che ci possa essere. |
Ma vi hanno diagnosticato la sindrome depressiva dopo aver parlato con uno psicologo, oppure é stato il gastroenterologo?
Quando mi fu diagosticata la RCU, ad un certo punto, il ge e le infermiere dissero a mia mamma: "la ragazza ha bisogno di un forte supporto psicologico". Al mometo non capii e mi venne anche da ridere, cosa ci poteva entrare la RCU con il supporto psicologico?! A distanza di 8 mesi capisco. |
A me è bastato vedere il mio atteggiamento passivo che assumevo pian piano che passavano i giorni, crisi di pianto, di sconforto, dopodichè i medici hanno chiesto un consulto e parlando con questa psicologa, lei ha sentenziato il verdetto.
Per quanto mi riguarda è bastato solo "parlare" con queste persone. Mi hanno ridato la fiducia in me stesso, mi hanno insegnato a vivere la nuova situazione in cui mi ero trovato, cosa che a me sembrava cosi tanto difficile, in quanto era un qualcosa che non potevo e non sapevo gestire... Mi sentivo una persona finita, arrivata al capolinea, con autostima = a zero, invece loro mi hanno ridato la consapevolezza del mio essere. Ho sempre rifiutato i farmaci che mi proponevano (ansiolitici e similari), perchè volevo uscirne da solo, loro hanno capito, non hanno insistito e i fatti mi hanno dato ragione. Quando vado in ospedale, e incontro queste due dottoresse psicologhe, il loro modo di salutarmi è un sorriso sincero... e questo basta più di mille 1000 parole. |
Pensavo fosse un problema solo mio, psicologico, e che non c'entrava nulla con il crohn, invece mi sto rendendo conto di non essere sola.
Mi sono rivolta ad una psicologa, la stessa che mi segue ormai da un paio d'anni, ma non le ho mai parlato della mia malattia, così come non ne ho mai parlato con il mio GE. Forse ho sbagliato? Magari gliene parlerò, soprattutto perchè in questo periodo le cose stanno precipitando per me, sento un'angoscia dentro, un male di vivere nel vero senso della parola, e sempre più forte. Il momento più bello della mia giornata è diventato la sera, quando vado a letto, la mattina mi è difficilissimo iniziare. Ma può dipendere anche dalla terapia? Io prendo 3 volte al giorno Asacol e Salazopirina, oltre a varie altre pillole per lo stomaco ed ansiolitici. Non so più cosa fare, la vita mi pesa ogni giorno di più, niente mi da più emozione e rischio di prendere anche decisioni sbagliate (tipo lasciare il lavoro.. un buon lavoro.) Grazie a tutti. |
Citazione:
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Periodi bui capitano a tutti, bisogna cercare di combatterli e non chiudersi in se stessi.
A volte si pensa di non farcela e non si trova più uno scopo, la vita sembra non ti dia più emozioni. Ci sono passata anche io e quando mi sono resa conto che non potevo andare avanti così mi sono affidata ad uno psicoterapeuta, mi ha aiutato molto parlare con lui di sensazioni e di cosa stavo provando, non ho preso farmaci e sono come rinata, e da quel momento brutto che mi sono lasciata alle spalle ho imparato che bisogna iniziare sempre la giornata con un sorriso, che la vita è bella e va vissuta alla faccia di tutti i crohn e le rcu di questo mondo. |
Ciao, ringrazio tutti voi per ciò che avete scritto, per i vostri consigli, cercherò di essere positivo anche se per ora mi è difficile, non riesco ad accettare questa mia depressione e me ne vergogno pure un po', la percepisco come un fallimento...
I medicinali che assumo da circa 15 gg sono: al mattino 10 gocce di Citalopram e alla sera 1 compressa di Remeron e non mi danno, per ora, alcun problema. Spero di riscrivere presto con maggiore serenità. |
Il manifestarsi della mia malattia (crohn) nel pieno delle sue forze, è stato il seguito di una depressione reattiva che ho avuto un paio di mesi prima.
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Spessissimo durante le ricadute ho avuto depressione. Questa è aumantata durante la forte ricaduta che mi ha perseguitata negli scorsi due anni e che mi ha portata all' azatioprina. Sicuramente molto era dovuta al fatto che adesso ho un bimbo piccolo che dipende da me e che io, in piena crisi, non potevo seguire. Mi sono accorta di tutto ciò e, siccome non riuscivo a levarci le gambe da sola, mi sono rivolta ad una psicologa. Da sola proprio non ce la facevo. Adesso sto molto meglio sia come RCU che come depressione.In più alla normale terapia per la mia malattia, assumo una pasticchina di antidepressivo la mattina a colazione.
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Citazione:
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La malattia certo può essere uno dei fattori che contribuiscono alla depressione, ma non il solo. Secondo me, essere malati di Crohn o RCU da soli non bastano. Occorre essere predisposti (probabilmente si ereditano diversi fattori genetici predisponenti) e l'ambiente, le esperienze di vita e il cortisone, che spesso ci viene somministrato, fanno il resto.
Il cortisone in particolare altera il livello di cortisolo prodotto dalla nostra ghiandola surrenale e così noi diventiamo meno capaci di rispondere allo stress. Ci sentiamo stanchi e stressati per situazioni che altre persone superano con facilità. Io personalmente ho avuto il primo episodio di depressione grave dopo il primo ricovero ma gli altri 2 episodi erano del tutto indipendenti dalla malattia. Io non mi sento di condividere il pensiero:"basta un buon psicologo, forza di volontà, frasi coraggio e pensare positivo." A volte servono gli antidepressivi. E per fortuna che ci sono. Ovviamente io parlo della depressione vera, che è una vera e propria malattia, non della tristezza. Parlo di quando stai così male che ti senti morto dentro, non riesci ad alzarti dal letto e vorresti soltanto morire. Ti chiedi perchè vivi e sei talmente disperato da non vedere vie di uscita. Parlo di quando non riesci più a far nulla: vestirti e affrontare la giornata ti sembrano impegni insormontabili, sei estraniato dalla realtà, non ti importa più nemmeno delle persone a cui vuoi bene. E' per questo che vi dico di non sottovalutare questa malattia così come non sottovalutate il Cronh o la RCU. Se state davvero male e siete depressi chiedete aiuto ad un neuropsichiatra e abbattete i pregiudizi che ancora ci sono nei confronti degli antidepressivi. Vi assicuro che non sono una droga o qualcosa che altera la vostra personalità. Sarete sempre voi. Solo che sarete la versione migliore di voi stessi. Con coraggio, lucidità e forza per continuare ad affontare questa grandissima opportunità che è la vita. |
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