Cara Michela ciao. Sono madre di una bimba che ha l'età che tu avevi all'esordio della malattia, e ho provato ad immaginare quanto la solitudine che accompagna spesso chi è affetto da qualcosa deve averti fatto soffrire. Purtroppo a quell'età i ragazzi sono spesso terribilmente estranei al dolore altrui, ma ci sono le persone come te, che fanno la differenza, perché quello che hai provato sulla tua pelle ti aiuta a comprendere quanto poco basterebbe per far sentire le persone meno sole, e magari a cambiare addirittura il loro futuro. A tal proposito se ne hai voglia dai un'occhiata all'argomento "Ciò che di bello ci danno le m.i.c.i.".
Un caro saluto, a presto.
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