Sono Gianluca M. ho 55 anni e lavoro in banca da 35. Ho una invalidità che oscilla dal 67% all'80% in quanto sono anche portatore di una valvola aortica al carbonio. Per questo devo far convivere il coumadin con l'azatioprina e atenololo. I miei interessi sono concentrati sullo sport sia praticato (palestra e footing) che osservato in televisione o allo stadio dove vado a vedere mio figlio, il secondo, quello piccolo 22 anni l'altro ne ha 31. Sono sposato con Michela dal lontano 1979.
Le mie esperienze di MDC mi hanno portato a pensare che all'alimentazione, in fase non occlusiva, non bisogna dare eccessivo peso anche se in passato, prima di assumere azatioprina, ho sperimentato in maniera positiva l'eliminazione del glutine della farina bianca. Quello che posso dire con certezza è che il lato psicologico nel MDC ha una valenza importante, insomma bisogna fare il possibile per dimenticare i problemi e vivere a 360° senza farsi condizionare riguardo al cibo, i viaggi, lo sport, il lavoro e la vita affettiva, insomma non bisogna porsi dei limiti o peggio ancora delle fobie. Un caro saluto, ciao!
Gianluca.
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