Io vedo molti miei colleghi (compresi quelli che fanno medicina) che fanno tutto questo solo per avere una laurea e un lavoro futuro, senza rendersi conto dell'importanza effettiva di queste figure. E tutto ciò mi fa molta rabbia. Io comunque con la scoperta della malattia ho una visione diversa della vita: adesso qualunque opportunità mi si presenti la prendo al volo perchè ho imparato a capire quanto la vita sia in realtà molto breve. Infatti penso già che vivrò fino a 50, massimo 60, anni. Quando ho le ricadute provo dei dolori molto forti che certe volte penso di non resistere e non so se a 50 anni saprò ancora sopportare tutto quel dolore. E anche se vivo giorno dopo giorno questo non vuol dire che la vivo a pieno. Ho paura che mi si ripresenti un attacco. Smetto di mangiare quando sento che il mio intestino inizia a farmi un pò male.
Insomma è uno strazio e la sto vivendo malissimo. Per non parlare dei continui sbalzi d'umore. La maggior parte dei giorni mi sento depressa e in ospedale stavo peggio, ma nessuno mai si è preoccupato di farmi parlare con qualcuno, perchè l'umore ha un effetto molto rilevante nel corso della malattia e molte volte l'ho pagata a mie spese.
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