Ciao Bomber.
Non so se sono riuscito a far passare il messaggio, in ogni caso proverò a rendere il mio pensiero ancora più esplicito.
Io non dico che le terapie alternative siano da usare in sostituzione a quelle di medicina tradizionale.
Dico che vanno usate come integrazione a quelle e che spesso, come nel mio caso, possono fare la differenza tra una situazione che pur difficile si risolve e quella che invece rimane tale e finisce in chirurgia.
Quello che vorrei enfatizzare, è che la medicina tradizionale ingora nel miglior caso, e nel peggiore avversa questo tipo di terapie bollandole come inutili o deleterie. In un paese ideale con un sistema sanitario ideale ci sarebbero il tempo, le risorse e l'intelligenza per esplorare sentieri paralleli che possano essere coadiuvanti a terapie accertate.
Quello che dovrebbe essere di primaria importanza, ed esere lo scopo ultimo di tutto ciò è la salute del paziente, come ci si arriva credo sia di secondaria importanza.
Purtroppo mi sono scontrato con una realtà ben diversa. Per questo consiglio di guardarsi bene intorno prima di accettare a occhi chiusi le soluzioni proposte da staff medici che purtroppo, a volte nemmeno per colpa loro, sono sono piuttosto sommarie e devono rendere conto a un bilancio che deve quadrare. Io non mi sento il numero 1062 come c'era scritto sulla mia cartella in ospedale a Bologna...mi sento un paziente che meriat le cure migliori possibili, e non "14 mesi massimi di infliximab, poi se non funziona colecotmia"...
Al momento i fatti mi danno ragione, poi vedremo, ma almeno ho guadagnato già un anno e mezzo in salute e mi sono tenuto il colon...
Non ci guadagno nulla, non sono affiliato a nessuna società o medico...riporto la mia esperienza perchè so cosa si soffre e cosa vuol dire vivere nella condizione di malato di Crohn, e spero di poter aiutare altri a migliorare condividendo dati ed esperienza personale, come altri hanno fatto con me quando ne avevo bisogno
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