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Vecchio 24-03-20, 11:03   #1
Lalli200
Occasionale
 
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Predefinito Prednisone e inizio nuova terapia biologica

Ciao a tutti! Sono Alice e da qualche giorno ho un dubbio che vorrei condividere con voi. Ho 20 anni e sono malata di RCU dal 2016, ho avuto un decorso inizialmente molto debilitante che si è risolto per così dire con la conoscenza della mia odierna gastroenterologa e il tanto amato e odiato cortisone. Per tre anni, a parte un episodio isolato di proctite risolto con compresse di Asacol, sono stata bene fino all'anno scorso dove dopo diversi mesi di tira e molla tra periodi di relativo benessere e momenti no, ho avuto una riacutizzazione severa con febbre e scariche ematiche, riacutizzazione che si è risolta positivamente con l'introduzione di Prednisone (inizialmente 50 mg poi scalato lentamente). Ora a distanza di diversi mesi in cui sono stata bene, sopratutto grazie ad Entyvio (iniziato a maggio dell'anno scorso), mi sono ritrovata di nuovo in una fase acuta che ha necessitato di una colonscopia e di un ricovero ospedaliero nel quale mi sono stati somministrati per via endovenosa antibiotici e solumedrol 60mg. Ora sono a casa da qualche settimana con l'indicazione di proseguire la terapia cortisonica per bocca, il problema è che dopo un relativo miglioramento, da quando ho scalato a 30mg la sintomatologia si è ripresentata con crampi addominali, scariche più frequenti e feci meno formate. È capitato anche a voi? E' possibile che dopo diversi utilizzi io sia effettivamente resistente? Io per il momento non sono troppo preoccupata bensì frustrata poichè a causa della mia immunosopressione e la situazione COVID19 non posso iniziare la nuova terapia con Infliximab. Voi come state? Spero tutto bene nonostante la situazione difficile.
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