Un saluto, Folletta. Io sono ancora un "giovincello" del Crohn perchè ci convivo da soli cinque anni e sono spesso soggetto a sbalzi di umore che controllo male, facendo soffrire chi fa di tutto per aiutarmi. Ha ragione PierPaolo: nei momenti in cui mi abbatto divento come un bambino che non sa fare due passi senza l'aiuto di qualcuno. Quando riesco a concentrarmi sul fatto che devo imparare a gestire i problemi anche da solo o, comunque, in autonomia, riesco a superare le mie crisi, a parlare in maniera più razionale con gli altri e a dimenticare la malattia. Per me è poi fondamentale il dialogo costante con il gastroenterologo: alleviare i sintomi aiuta molto a dimenticarsi degli aspetti terribili della malattia.
|