Purtroppo si, è come dite, tra noi si sta creando un rapporto madre-figlio (anche perché lui, la madre, non l'ha più), per fortuna abbiamo un medico molto sensibile che oltre a curarlo bene molto spesso impiega un po' del suo tempo per parlare con lui e più volte gli ha detto (l'ultima volta è stata venerdì scorso, quando gli è scoppiato a piangere davanti) che comportarsi in questo modo è solo deleterio e che (parole del medico) "quello che noi sentiamo dentro ha dirette conseguenze sul nostro corpo" , che quindi dovrebbe cercare di restare tranquillo, purtroppo non è facile, vorrei "lasciarlo andare" un pochino, di certo non lo assecondo nel suo vittimismo, ma ho paura che criticando questo suo comportamento o ignorandolo lui inizi a considerarmi una nemica come tutti gli altri (quelli che gli dicono che la sua malattia dipende solo dalla testa).
Ultima modifica di patt : 28-11-07 alle ore 17:00
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