Credo che quale sia l'esame più utile per controllare la situazione lo debbano dire i medici.
Detto questo, ti posso descrivere come si svolge il pasto con bario (o frazionato). Io l'ho fatto in radiodiagnostica, dal momento che si utilizzano i raggi X.
Si bevono ad intervalli regolari alcuni bicchieri di solfato di bario, un liquido denso di colore bianco (sembra calce). Sempre ad intervalli regolari, i medici fanno alcune radiografie all'addome per vedere come avanza nell'intestino la sostanza ingerita. Da questo esame possono valutare i tempi di transito all'interno dell'intestino, la presenza di eventuali restringimenti. Non vedono direttamente la parete della mucosa, come durante la colon, né possono fare biopsie.
Il fastidio dell'esame per me è stato quasi nullo. Dura alcune ore, il solfato di bario potrebbe risultare disgustoso e dare un po' di fastidio alla pancia, soprattutto quando deve essere espulso. Per un paio di giorni dopo l'ingestione la feci possono essere molto chiare se non addirittura bianche, a causa del colore del solfato di bario.
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