Assumere un malato di crohn.
Sono finalmente riuscita a laurearmi a luglio di quest'anno per altro sopportando ragadi ed emorrodi trombizzate da aprile scorso e che ancora oggi non sono del tutto guarite, come in tutti i momenti in cui si sta male e le limitazioni dovute alla malattia sono maggiori, mi è venuta una forte ansia per il mio futuro lavorativo (un lavoretto ce l'ho ma ora si tratta di far fruttare la laurea).
In pratica attualmente la mia preoccupazione è: Chi ha il coraggio di assumere qualcuno che per un motivo o per l'altro (sempre ricollegabile al Crohn) sta spesso male? Ho letto dell'esperienza di molti di voi già inseriti del mondo del lavoro ma come vi ha condizionato la malattia nell'avvicinarsi all'impiego?
Grazie per ogni possibile consiglio possiate darmi.
Goofy
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