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Utenti NON Malati di MICI Sezione destinata a raccogliere presentazioni, interventi e discussioni aperte da NON Malati di M.I.C.I. (genitori, parenti, amici, conoscenti di malati di MICI o malati di altre patologie). I "Non malati di MICI" non possono intervenire nelle discussioni tra ammalati in corso nelle altre Sezioni. |
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#1 |
Vice Amministratore
Data registrazione: 18-08-05
Località: napoli
Messaggi: 1.899
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All'ultima visita il medico mi suggeriva di considerare l'eventualità, di dare un supporto psicologico al piccolo, che gli consenta di vivere con più serenità la sua patologia.
Può essere veramente utile? Qualcuno di voi ne ha beneficiato? In cosa aiuta maggiormente? Come scegliere un bravo specialista?
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Stefania |
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#2 |
Socio Top Poster
Data registrazione: 02-11-05
Messaggi: 2.368
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Credo che possa solo fare del bene una cosa cosi.
Anche se piccino, credo che anche lui si renda conto di essere malato, e di conseguenza, come credo che sia capitato a chiunque, capiti pure a lui pensare... e spesso quel "Pensare" si trasforma in " seghe mentali"... (scusate il termine). Il supporto psicologico, come ti ha detto il medico, lo aiuterebbe a vivere serenamente questa patologia, e credo sia importante, specie nel Vostro caso, in quanto è proprio adesso che sta plasmando il carattere, la personalità che lo accompagnerà per tutta la vita. |
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#3 |
Socio ◊◊◊
Data registrazione: 07-03-06
Località: Torino
Messaggi: 371
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Per un periodo mi sono sottoposta a sedute di psicoterapia e ipnosi, mi hanno aiutato a capire determinati miei stati d'animo e ad affrontare la malattia e il quotidiano in modo diverso, ciò che trovo più utile è parlare con estraneo, aiuta molto e si confidano cose che ad un familiare non diresti mai.
Credo che anche per Matteo potrebbe essere utile. |
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#4 |
Reporter
Data registrazione: 21-07-06
Località: RECANTI
Messaggi: 316
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Sono convinta anch'io che un aiuto psicologico possa solo far del bene. Anche a me il mio ge all'inizio lo consiglio'. Credo che quando si parli di malattia, di qualsiasi genere, sia importante parlare con qualcuno competente. Teniamo sempre in considerazione che la nostra e' una patologia cronica quindi purtroppo, ci accompagnerà per sempre.
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#5 |
Tutor
Data registrazione: 20-12-06
Località: Ravenna
Messaggi: 452
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Concordo pienamente. Sopratutto per il piccolo può essere utile parlare delle proprie emozioni con qualcuno che non sia la mamma, si potrebbero comprendere più cose della sua personalità.
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#6 |
Occasionale
Data registrazione: 03-09-07
Località: Roma
Messaggi: 13
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Anche a noi hanno dato tempo fa lo stesso consiglio, forse dettato dalla forte apprensione che dimostriamo di avere.
Io non ho ancora partecipato alle sedute, ma la mamma e Lorenzo hanno avuto gia' due incontri. Per il piccolo fino ad ora si sono limitati ad osservarlo mentre giocava. Lo scopo fondamentale, per noi genitori di bambini malati di crohn, credo sia di aiutarti a gestire la malattia del proprio figlio tenendo sotto controllo, per quanto possibile, l'ansia ed evitare di creare falsi allarmismi. Inoltre e' cercare di capire quanto il bambino possa approfittare di un atteggiamento particolamente protettiva nei suoi confronti. Inotre, per i bambini piu' grandi (Lorenzo ha 4 anni), dovrebbe aiutare a capire anche quanto la malattia influisce sul'aspetto caratteriale e comportamentale. Il supporto viene dato direttamente all'intermo della struttura ospedaliera; per noi l'Umberto I di Roma. Vedremo come procede ..... |
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#7 |
Amministratore
Data registrazione: 20-07-05
Località: Sardegna
Messaggi: 3.195
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Durante i primi anni di crohn se ne avessi avuto la possibilità, anche io avrei chiesto un aiuto psicologico.
Per fortuna non l'ho trovato. In compenso ho trovato dei bravi medici che hanno saputo tenere a bada il mio crohn. Grazie alle buone cure ho potuto terminare gli studi, trovare lavoro, andare a vivere da solo ed avere una vita di relazione gratificante. Naturalmente anche io ho vissuto dei momenti brutti, ma oggi posso dire che mi hanno reso più forte. Non voglio discutere il parere del medico di base, ma anche nel caso di Matteo, il migliore aiuto psicologico si ottiene curando adeguatamente la malattia.
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