Il tuo ragazzo è molto giovane e non ha ancora imparato a gestire il malessere psicofisico che sta vivendo.
E' comprensibile che un malato crei qualche problema a chi gli sta vicino, ma al tempo stesso chi assiste non deve subire le crisi di pessimismo del malato.
In base alle testimonianze del nostro Forum sappiamo che dopo l'intervento, superabile con pochi disagi, la qualità della vita migliora in modo notevole. Se poi l'intervento si affronta con un po di ottimismo è dimostrato che la convalescenza è anche più rapida.
Essere troppo disponibili è dannoso per il malato e per chi assiste.
Si crea un rapporto di tipo: madre/figlio. Deleterio tra fidanzati.
Senza sentirti in colpa dovresti imparare ad assistere un po meno il suo compagno, specialmente quando si abbandona al vittimismo: voglio morire, se mi opero muoio, ecc.
Nel Club ci sono molte testimonianze che possono essere citate per contrastare il pessimismo e la paura.
Sino ad un certo punto è normale avere paura ed essere pessimisti, ma poi bisogna tirare fuori il coraggio.
Dedica un po più di tempo a te stessa.
Un caro saluto.
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