Credo anch'io che la tua sia stata una scelta giusta, e sono d'accordo col pensiero dell'immunologo. Purtroppo la medicina (come tante altre professioni) sta vivendo da alcuni anni il fenomeno dell'iper-specializzazione, che se da un lato permette di affrontare al meglio alcune malattie rare di cui un medico con preparazione generale non può avere una grande conoscenza, dall'altro ha fatto in modo che si perdesse la visione d'insieme del paziente (il cardiologo guarda il cuore, l'epatologo il fegato ecc. ecc.).
Un maggior dialogo tra medici (purtroppo fenomeno che avviene rarissimamente) permetterebbe un salto in avanti grandissimo che gioverebbe a tutti i pazienti.
Inoltre dagli studi degli ultimi decenni si è ormai arrivato a capire che le malattie infiammatorie croniche intestinali NON sono patologie esclusivamente dell'intestino, ma patologie sistemiche le cui cause poggiano su uno sfasamento generale del sistema immunitario. Quindi, soprattutto se alla tua RCU si sono aggiunti altri sintomi extra-intestinali, il parere di un immunulogo può solo giovarti. Se ti va facci sapere come sta andando. Un saluto.
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